angeli a fondo valle

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Guardatelo

non si è cibato del mare:

per questo è magro.

E non ha forse perduto l’ombelico?

Forse è per questo che

dovunque si giri

vede cadere il mondo.

E il grigio

dove potrebbe appenderlo?

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trascuratezze e vuoti di memoria

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(Bresson)

 

Amico mio

dicono tu trascuri

i rumori di terra

quando il nulla si alza dalla sosta

cui tu hai sempre prestato

quell’attenzione che consente ai ciechi

di saperne la pena

mentre la tua mi dicono distolga

la sera cui rimandi

un’evasione cui da tempo cedi

e dicono _ ripeto _ tu rifiuti

l’ombra del sole, l’occhio, la montagna

del tempo che ti insegue e si traveste

come se fosse una proposizione

di frase che non dici

_ dicono tu non voglia _

ma si  aspetta  completi

che non si lascia il mondo senza dire

i colori distesi del finire.


Paul Celan: Lontananze

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con lo sguardo nello sguardo, nel freddo
lasciaci fare questo ancora:
respirando
tessere insieme il velo
che ci nasconde l’uno all’altra,
quando la sera s’appresta a stimare
quanto ancora è lontana,
da ogni figura che essa si dà,
ogni figura che a noi essa presta.

Celan, Crocetti ed. 2013


Dalla vita di un fauno

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La tua mano regna tra il linteo/ cordame dei miei capelli: fra/ le gambe, bianche colonne a intrico: fra/ il cupo inviluppo del mio angolo.)).
“Per quanto tempo rimani ancora qui?” 10 giorni: oggi chi può essere così lungimirante?!

(Arno Schmidt, “Dalla vita di un fauno”, Lavieri, 2006. Stampato con il contributo della Arno Schmidt Stiftung e sovvenzione del Goethe Institut)


il resto della nostra vita

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Senza dire che in quei giorni il resto della nostra vita era tutto quello che avevamo.


dolore e ragione

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(Canaletto, rua dei mendicanti e Fondamenta degli incurabili)

C’è solo un modo per vincere la partita: diventare un reietto, un nomade _ un’ombra che fuggevole accarezza colonnati di pizzo, porcellana riflessa dentro un’acqua di cristallo.
(I Brodskij, “Dolore e ragione”, Adelphi, Milano, 1998)


lettera a nessuno

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Ho negato di aver scritto di te

perché non avevo tempo

o più semplicemente non avevo il tempo

perché il tempo non si può avere

come non si possono avere le corolle

che nascono di pomeriggio

perché niente nasce di pomeriggio

né posso avere quello che mi accade

perché è subito accaduto

e quello che accadrà lo scriviamo la sera

quando tutto è successo

e tu non ci sei.


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