Questa pagina si ferma qui. Un caro saluto a tutti.

 

 

Io sono una goccia di vita nella vita
talmente piccola da non significare
altro che il mio respiro
che sorreggo.

 

 

Continua a leggere

senza un tempo di volo

 

 

Si procedeva come per sostare
ma una spinta maggiore
coinvolgeva il tempo e la memoria.
Il pensiero: una forma.
Si indicava lo zenit e si chiedeva
dove fosse il contrario
mentre le direzioni parallele
si comportavano come una tensione
ed il mio dubbio.
Arco per arco notte volge altrove
la volta e le sue stelle:
improbabile un dio.
Molte madri rivolgono la sera
al sonno di un bambino
e le voci nell’eco
riflettono la mia insoddisfazione
il velo, il volto, il peso, il tuo sospiro
come una fissità che non sta ferma
senza un tempo di volo.
Mi chiedevo di te
ma non avevo altro che un ricordo
come succede ai vecchi ed ai pensieri
quando volano via.

 

 


Effetto notte

 

 

E dunque divagando
l’ultima notte
splende
mentre gli amanti
cercano
un mondo per restare.
Foglia su foglia l’erica
si spinge nei ricordi
e tu non crederesti
mare aperto
che il pensiero è una goccia da salvare.
Io ti dissolvo attimi
di miracoli e attesa
ti dissolvo
quegli attimi
ti scrivo
della tua rosa rossa ad asciugare

 

 


Nessuno

Il legno doveva essere tenero
altrimenti ci sarebbe voluto
troppo tempo.
Me lo dissero quasi subito
ma lo avevo già capito
in qualche luogo oscuro della mente.
La mente è come un lago
ma non ne trovi il fondo
come il tempo
che non ha modo d’essere se stesso
senza il tuo.
Per questo non rappresenta un’alternativa.
Quando manca è niente
come il niente.
Ci andavo a pesca in quel lago
ma non ho mai camminato sulle acque
e nemmeno sul fondo.
Lì, non cammina nessuno
perché questo è il modo in cui
nessuno può camminare.


Della logica di un naufragio

 

 

La vita può condurci a una distanza da noi stessi che a volte si traduce in sospensione. La vita, figlia del caos e del corpo, può presentare esigenze assolute cui non è dato esimersi. La psiche soggettiva tenta, fino a quando può, di resistere, di mantenere la lucidità di se stessa. “Pretende” di sottrarsi e restare fedele ai propri canoni, continuando a usufruire della lucidità del proprio pensiero libero, di un sentimento libero che, in fine, si svelano essere illusione.
Si cede. Si perde lucidità. Si naufraga: inevitabilmente. Ci si trova allora di fronte alla coscienza del naufragio che sbanda sapendo di cedere. Per non sparire, occorre una decisione apparentemente drastica; in realtà, l’unica possibile. Si tratta dunque di lasciarsi andare senza lasciarsi andare, di naufragare senza davvero naufragare: di naufragare in parte. Questo significa riconoscere la presenza di se stesso e il limite di dover sospendere se stesso. Si attraversa dunque il tempo in stato di sospensione; ci si sospende sapendo di essere stati sospesi da un caos attanagliante, il caos della casualità del corpo e della vita, che segue leggi caotiche (imprevedibili) ma altrettanto precise, quando le riconosci e le conosci.
Quando sarà possibile, si dovrà dare senso al naufragio.

 

 


e non potrebbe essere altrimenti

 

 

Probabilmente quando vai a dormire
senti scorrere l’acqua.
O forse ti dimentichi.
So che non hai sonno.
La tua attenzione naufraga
senza alcuna importanza;
l’acqua non se ne cura: ignora
se ritorni a Parigi per morire.
Scorre dintorno il nastro: stelle a sera.
Chi ha detto che i battelli inseguono la luna?
Quando ti fermi è solo la corrente.
Le voci, poi… l’acqua frantuma
ed i ricordi velano
le parole, i modelli
più che altro inventati
perché, mio caro, siamo un’invenzione
e non potrebbe essere altrimenti
se ti volti a guardarti mentre pensi.
Diglielo quando cadi a riposare.

 

 


lungo sogni di gatti addormentati

 

 

che mi ricordo bene il senso e il tempo
ed il colore viola di lavanda
verso maggio
mentre ti penso luglio
quando si forma ancora un’altra sera
lungo sogni di gatti addormentati
e tu propaghi odore.

 

 


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: