la nuit


A Parigi
c’erano le candele
per traversare ponti dal mio letto al tuo
e i tetti con le stelle.
Verso l’alba
la sera ritornava
a consolare le mie rimanenze
su pochi appunti persi tra i cuscini
sai quelle forme a caso che camminano
senza arrivare mai.
Poi scendevamo scale d’illusioni
a scaldare castagne sulla Senna
e i fiori che compravo
avevano un odore di cipolla
acre
come un sorriso sperso.
Qualche volta diverse
grida al suolo
ricordavano sogni andati a male
e le cose
che non sanno tornare
perché l’inconsistenza le spaventa
e dubbi
cianfrusaglie
vecchi libri
riempiono le casse
et la guerre
che non sa perdonare
lascia cadere fili di capelli
quando chiudo l’armadio
et s’avance
ma chère
la nuit

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9 responses to “la nuit

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