L’ambiguità del “Tu”: tu sei come una terra: Cesare Pavese

nella poesia di Pavese (come in “verrà la morte e avrà i tuoi occhi”), la donna ha un doppio volto, celeste e ctonio, irrinunciabile e “mortale”, fonte, principio e fine nell’espressione di una ambiguità simile alla vita.

 

 

 

 

tu sei come una terra

che nessuno ha mai detto.

Tu non attendi nulla

se non la parola

che sgorgherà dal fondo

come un frutto tra i rami.

C’è un vento che ti giunge.

Cose secche e ritorte

t’ingombrano e vanno nel vento.

Membra e parole antiche.

Tu tremi nell’estate.


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