Ara Coeli

Roma Ara Coeli - 2 ridotta

(Ara Coeli, foto di giovanni baldaccini)

 

 

Carissimi,

non attendete il ritorno di un assente. Vostro padre e marito non è mai esistito. Se vi sorprenderà, correggete l’inganno.

Nella parvenza che questa forma incarna, detto le ultime voglie, frasi, intuizioni.

Fate senza di me. Come se questo fosse testamento e chi lo scrive inevitabilmente morto.

Lascio la casa, le rendite, la terra a voi che siete vivi. Disponetene a vostro piacimento.

Dividete la sostanza: che a nessuno debba mancar nulla. Per la vita che avrete, fino a quando la avrete, quello che lascio basta.

Indicherò il notaio, dove questo mio scritto giace autenticato, in successiva postilla. Arriverà per tempo.

Non piangete chi scrive: non merita e non ne ha bisogno.

Non cercate le spoglie, non esistono. Dimenticate.

Se potessi, vi direi che vi ho amato, ma sarebbe banale superficie, perché nulla ho saputo, potuto, voluto.

Questo è ciò che rimane e quanto resta. Sostanzialmente un addio.

 

Sollevando il saio sulle gambe: affrontare mancanze.

Sulle ginocchia, di scalino in scalino: per tutto ciò che non sono stato… per tutto ciò che non sono… per tutto…

Ripetere fino alla sommità.

 

(Tratto da “Desiderare altrimenti, Fermenti Editrice, Roma, 2011)

 

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