un tempo lontano

 

Scorrendo il mio blog, ritrovo questa poesia “Lontano” scritta nel 2014 e riscopro letteralmente che, allora, veniva a leggermi e commentarmi, ma non soltanto questa, qualche “firma” e qualcuno mi proponeva anche per un premio. Davvero non lo ricordavo, forse perché ho sempre dato a queste cose l’importanza che do a me stesso come “poeta”. Oggi quelle persone non mi leggono più. Un po’ mi dispiace. Forse hanno pensato che le trascurassi; in realtà, trascuravo me stesso e il tempo che non ho, ma sono grato a chi ne ha preso il posto. Ora è un tempo lontano, come la poesia.

Lontano

D’altronde conoscevi
l’anonimato della porta accanto
e l’iceberg
dove a volte m’imbarco
ma non sapevi se sarei venuto
quando le sere il vento
o forme di conforto
e tuttavia
scrutavi nella posta
recapitata da anni precedenti
in cassette e cortili
dove le palizzate fanno ressa
e il mare non arriva
né respiro
di cui si discorreva
dal tuo indirizzo al mio.
Dunque come potevo
se le rondini fanno naufragio
scriverti
senza tradire la tua delusione
e il mio lontano

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