senza parole

Uno spirito doppio, (una doppiezza d’ombra?) legato a quel che C. Bollas, in base a una celebre definizione di Freud, chiama “l’ombra dell’oggetto”.
E’ un vissuto che non richiede alcuna spiegazione: solo abbandono. Queste sono le sue case, una di terra, l’altra d’infinito.
Quanto a me, transito nel riflesso.

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(foto L.R.)

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(foto G.B.)

 

è un notte come un’altra
probabilmente stellata
e non mi va di mettere le nuvole
fuori dalla finestra
o scalfire il silenzio
tranne che fossi vento
ma non lo sono
e non mi va di buttarmi nel vuoto
per provare a volare
o di graffiare l’aria con le unghie
per provare a restare
né ho voglia di lasciarti ancora sola
ma non so cosa dire
e allora scrivo
senza fare rumore
sperando tu mi legga domattina
quando uscirò per comprarti una rosa
e non dovrò parlare.

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4 responses to “senza parole

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