impressioni

 

 

klee-1

Intanto s’aggiustava

una diversa forma di stupore

sparso da confessioni non gradite

l’angelo trascurava

i suoi compiti a terra

per inseguire l’anima diffusa

frammenti

come sanno le stelle.

Protestavo

il mio esilio costretto

e il freddo dell’inverno

in un reclamo scritto di calore

voli d’api

di miele

grano asciutto

oltre la condizione di menzogna

e cose non dissimili da nulla

dove si stende il mondo.

Poche voci ristrette a una campana

mi perforano notte

ad impedire o forse confermare

il suono non richiesto della morte

che come tutti sanno non ha voce

ma solo un fondo di malinconia

nato da una distanza che non chiedo

un orizzonte grigio

di malia.

S’aggiustava, dicevo,

il non colore al volto

verso un’ora che non somiglia al tempo

e un rimpianto di vita

mi coinvolgeva intorno

delusa

come se fosse mia.

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