un succo di limone sparso a vento

chagall-il-violinista-1913

Dunque si prenda nota:
al punto in cui siamo
non resta che intraprendere le scale.
Occorre tuttavia stabilire il verso
se scendere o salire
nell’oratorio stretto delle stelle
ponendoci di fronte a scelte estreme
opposizioni
angoli avversi
ragioni di contrasti
soluzioni
che si rivelerebbero apparenti
né sciogliere la sorte
che dovunque l’ignoto
di un passato proposto a revisione
o l’incerto vacante del futuro
dove ogni vuoto è pieno
di quello che saremo
senza averne un’idea
e se ne avessimo
non sarebbe poi tale da dirimere
questo verso contrario
che se pur ricominciassimo la vita
in un mondo o in un altro
una stagione un battito un solstizio
inevitabilmente torneremmo
dove adesso sostiamo
e domani
– se scegliessimo l’altro –
potrebbe non avere soluzioni
diverse dalla fine in cui tornando
ci troveremmo oggi.
Dunque ognuno si affidi
a un battito di ciglia
screziature di petali
uno stridio inatteso di violino
o un succo di limone sparso a vento.

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2 responses to “un succo di limone sparso a vento

  • Bianca Bi

    Un nobile atteggiamento per il nuovo anno….abbandonarsi all’ignoto con pacifica rassegnazione per gustare ciò che può sorprendere (aspro o dolce che sia) invece che tediarsi nel noto o addobbarsi di mille propositi poveri di incertezze eppure tanto rantolanti. Ci son buchi nella stoffa, piaghe preziose di cui la vita, fortunatamente, ci fa costante dono. Un caro saluto Giovanni

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