ad esempio le stelle

renoir-2-a

quindi si discuteva di tartine
di quelle buone fatte con il pesce
senza la ceralacca per la sera
e per questo le finestre: spalancare
aria da est
pungente
come lame.
Lontanissima l’alba.
Se ne parlava dunque
di fatti addormentati e addestramenti
a perdere le ore
smarrimenti
come di vino ed altre consuetudini
e le signore
impercettibilmente
con quegli abiti lunghi senza stoffa
cui mi chinavo liso
ma borbottava l”acqua
di una pioggia improvvisa
e chiudere diventa mosca cieca
dove i tuoi occhi?
chi?
si muove ora
è perduto
se si perde
o sfugge
chi?
dove altrove si muore.
Dunque
rimandare a domani
e ai prossimi indecisi svenimenti
cosce a divano e nembi sotto pelle
rosso
il suo viso imbiancato
da primavere come imboscamenti
tendente sul bordò come le rose
o certe confetture di amarene
distrattamente aperte
tanto per assaggiare qualche cosa
ad esempio le stelle.

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