anno dopo anno

Io non ho un’albicocca da donarti

Né uno specchio di sera.

Non ho un ventaglio magico

Un’aiuola

Né una pretesa con cui dialogare.

Ho soltanto una lavagna

Che uso come fosse una stanchezza

Dove si scrive e si cancella il mondo

E una forma d’attesa di tornare

Come il solstizio anno dopo anno

E una piuma

Che somiglia a un inverno

Dove mi scriverai

E pallida

La luna

Si riflette.

gabriel-pacheco-7

Annunci

I Commenti sono disabilitati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: