le voci viaggianti

renoir 5

dicono fosse sbagliato l’antefatto

quando sei scesa verso il mio cancello

senza prima sfogliare altri carteggi

o scrivere di te sui muri a secco

dove a volte le viole

o le cicale nel fraseggio estivo

che non concede tregua all’orizzonte

e comunque segnare il tuo ritorno

in questa mia precaria divergenza

dove si perde la destinazione

e punti cardinali senza sponda

vecchie foglie d’autunno senza viali

e i piedi fanno onde come il mare

ma non sapevi ancora la stagione

dunque come potevi

tra le voci viaggianti

sussurrare la sera ed ascoltare

se sussurrassi io

senza tenere conto del silenzio

che raduna le stelle.

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