terzo lembo di vita

Van Gogh

mi accorgerò di scriverti i capelli
in un’acqua che sosta
e da lontano.
Ti scriverò la mano
ma non la sera
che si riveste d’altre condizioni
e dee
farfalle
aspidi segnati
da una sete infinita
mi accorgerò di scriverti la vita
e nel riflesso di una tua scrittura
l’altro giorno la mia
quando parlavo con la forma incerta
di questa tua scontrosa primavera
prima di me
domani
e un’altra immaginata persistenza
– c’era un astro bagnato dalla luna –
tu sorridevi
apatica.

Tratta da “Il posto delle piaghe lucenti” di prossima pubblicazione.

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