Da lontano una vita

Chagall-Il-Violinista-1913

La vita poteva essere diversa, Maria:
un’altra vita.
Si poteva ad esempio vivere nelle Grottesche
e sottosuolo spingere
la luce alle finestre:
sormontare.
Si poteva variare: astri, destini, innominata fonte;
al fosso delle Madri scivolare
altri canali
e fango addolorato risalire
dove inventavo spiagge
di cui conto i granelli, invano sempre,
perché mi piace il vento.
Vento allora. E tra cavalli a dondolo svelare
le orecchie delle donne tra i capelli
e baci a lingua lunga verso il collo
nascondimenti antichi
vesti d’anima
sera.
Dunque sera. Dove sferrare mondi a dismisura,
che di questo ho già fatto colazione
e non respiro.
E se potessi allora respirare
dovrei dire a qualcuno di non farlo:
non costringermi solo a immaginare.
Avremmo scritto.
Tu l’hai capito, cara:
io la vita la scrivo.
Da lontano.

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