argine

cose di nulla.jpg

Arginami

che qualcosa si muove

e l’altra sera

(sai, quelle sere onde senza luna

e le stelle un abisso spaventato)

s’è vestita di un dubbio

e i miei ricordi

un vento

tanto che m’è venuto da pensare

che potresti fornirmi un ologramma

di quelli che si accendono se piove

ed un telecomando di parole

argine

se mi dici qualcosa

di te

del tuo sostare

un fiore

che somigli alla sera

pallido disattento senza eredi

e mi ricordi

l’Inesistente che non ha mai nome

e la pretesa

di porsi a fondamento della vita

(come se fosse facile morire)

o una strettoia breve per sgusciare

e se ti va la notte

di sfuggita.

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