vagamente la luna

Summer-Landscape-Aka-Woman-With-A-Parasol-In-A-Garden

Ah, Silvia,

s’avvicina la notte

e il mondo si riveste di mistero

mentre canti sostengono brandelli

poco oltre il mio qui:

lontana luce.

Se tu lasciassi se tu ti lasciassi

disporre come un ordine improvviso

senza troppi lamenti né sostanza

solleverei il tuo peplo alle ginocchia

ed una perla appena

lascerei scivolare i tuoi seni

per seguirne il percorso fino al ventre

indovinando il velo di sudore

che lucida la pelle sempre che

tu ti lasciassi ed io

fossi un acino d’uva

mentre il vento

m’aiuta a divagare verso dove

vagamente la luna.

Sai,

sognavo spesso di dimenticare.

Annunci

I Commenti sono disabilitati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: