Altre notti

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Altre notti, mia cara,

altro disagio

ricorderai, io spero,

l’ombra del tuo fermaglio

gli aggiustamenti, l’ansia delle cosce

e l’altro mondo rovesciato in questo

ah quanto tempo, quante divisioni!

E gli scenari opachi

che a nessuno interessava intravedere

la luna al sottobosco o l’onda a terra

ma piuttosto le mani

altra visione

antica quanto il soffio del respiro

e il petto frantumato dagli istanti

ricorderai, io spero, i miei sussulti

e gli inganni per poterti trascinare

dove si perde la composizione

di questo assurdo per un altro assurdo

e ti chiedo

rimani.

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