secondo turbamento da sfatare

degas 1

L’uva non ha dolore
non ha vene
ma il sapore dei seni
non si discosta dalla mia fatica
Beatrice
non hai capito dove cominciare
a suggermi le dita
le caviglie
la mia quiete sommersa
gli occhi i coralli l’alba dietro il sole
e non ha verso, credi, la tua sosta
se cominci da capo
probabilmente un no sarebbe onda
e la notte un dissenso da sfatare
fondo di bosco luce di una stella
ma non andiamo a piedi, non ha senso
se Parigi si colloca nel mare
e tu non hai una vela
e la mia
naviga per alterne conseguenze
pertanto dammi un sorso una carezza
un pizzico di fondo di stagione
e piano, per favore, lascia andare
questa notte e i capelli.

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