Freud in vita e in morte

La sera dell’operazione Anna scrisse a Marie Bonaparte. La sua ultima frase esprimeva i sentimenti di tutti noi:

“Abbiamo passato dei giorni veramente sgradevoli finché non è stato chiaro che la cosa andava fatta, che doveva farla Pichler, e che egli sarebbe arrivato con la rapidità necessaria. Si è comportato in modo eccezionale.
Sono veramente felice che sia già oggi e non più ieri”.

Il 27 settembre 1938 Freud si trasferì in quella che sarebbe stata la sua abitazione definitiva, al numero 20 di Maresfield Gardens. Intanto erano arrivati da Vienna i mobili e a sua collezione. Anna e Paula Fichtl sistemarono le cose in modo che tutti i suoi oggetti d’arte preferiti occupassero nella nuova stanza la stessa posizione che avevano nel vecchio ambiente di Vienna, Fu proprio in questa stanza che Freud morì, ed essa è stata conservata virtualmente inalterata.

Max Shur, Freud in vita e in morte, Boringhieri, Torino, 1972.


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