la casa

Si mangiava del pane fatto in casa
la pasta fatta in casa
il sugo fatto in casa.
Si mangiava la casa.
La casa si lasciava attraversare
disponendosi muta
per tre piani e un terrazzo
o forse tra un terrazzo e le sue stanze.
La voce la mettevi tu.
Si frugavano cose
tenute di nascosto negli armadi
i cassetti i comò le cassapanche
e le cose contenevano le cose
che potevi inventare
mentre frugavi e ti guardavi dentro
la casa che frugavi.
Quando veniva sera ti cercava
tra le lenzuola e il buio
e più tardi la notte interrogava
lo spavento
che si chiedeva perché si spaventava
per la paura della tua paura
e le ore cadevano le ore
dove stava la casa.


11 responses to “la casa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: