Un biglietto per Venezia

 

Nessuna sicurezza. Questo mi sembra saldo.
I pianeti non hanno alternativa, ma neppure le stelle.
Quel pallore distante: ne convieni? E la purezza…: neppure una cicatrice.
Ma ti sembra possibile? Anche gli angeli frequentano la terra e qualche segno lascia.
Tu sei venuta come un’occasione, un castello di carte, una pensione quando finisce il vento.
Dunque esiste un confine? Sembra che gli angeli non ne abbiano.
So benissimo che l’alba ha un’altra luce, ma dalla mia finestra vedo poco
e mi lascio trasportare da qualcosa che somiglia a una sera senza me.
Capirai la sorpresa, lo smarrimento, la perturbazione quando la neve indaga il mio cuscino.
Come faccio domani?
Ho acquistato un biglietto per Venezia dove il mare ti sa venire incontro.
Non devi preoccuparti di partire.

(Tratto da “Considerazioni di un metafisico appiedato”)

 


2 responses to “Un biglietto per Venezia

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