Nelle lenzuola sfatte degli amanti

(Rembrandt)


Potresti tranquillamente dirmi
di non usare la penna un’altra volta
che le parole non scorrono sull’acqua 
e i fogli ripiegati fanno male
alle cartelle semivuote – un battito:
credo sia ora di desiderare.
L’ultima volta che ci siamo scritti
ci siamo scambiati i nomi
per fingere problemi d’esistenza
ed una strana voglia di nascondere
l’identità dell’orbita terrestre
ma siamo un punto sperso nell’immenso
e non c’è notte che la luna piena
non attragga maree
nei letti sempre sfatti degli amanti
senza lo straccio di una conseguenza
(i morti – mi dicevi – lascia andare:
nell’inidentità dell’universo 
non se ne accorge nessuno).
Ora ti sposto le lenzuola e il senso;
ti sposto qualche attimo del tempo;
ti sposto l’aria che scorre sulla lingua
ti sposto l'asse
ma non farne parola.

2 responses to “Nelle lenzuola sfatte degli amanti

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