Lettere dalla Siria

(immagine di Luciana Riommi=


Arrivano talvolta. Lontanissime. Se temporale, soltanto un brontolio.
La notte sono buie: non puoi che intravedere (sillabe e raggi trasversali come luna).
Nelle città è diverso: il brusio si trasforma in un convesso angolo di ritorno. Come un’unica voce.
Per non tenere conto del rimbalzo tra muri a secco e aperture (dicono per camminare tra le case).
Dove mi trovo adesso il sole scende: a movimento lento.
Tu mi dicevi di non farci caso. 
La tua pelle è bruciata – mi dicevi – E la temperatura della notte rende bianca la luna.
Sono mesi che non ho notizie. D’altronde, noi non sappiamo scrivere.
Tempo di migrazioni: gli uccelli se ne vanno.


2 responses to “Lettere dalla Siria

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