Senza

Si sciupa per purezza d'incoscienza
ma ti amo moltissimo
quando sento che sfuggi.

Mia cara, non credo sia possibile rientrare in terra di Provenza, dove l’azzurro di lavanda indugia sui miei tratti assonnati; né in Luberòn, dove la terra sale ed i paesi sono monti di pietra. O la Camargue, dove abita il vento dal mare che mi sparge dove soffia. Né penso torneremo in Normandia, dove i gabbiani aspettano le anime e il freddo mi scolora.
Non credo sia possibile rientrare nella città Parigi, dove l’arte sconvolge i lineamenti della gente che passa e li trasforma in briciole d’umano sospese nell’eterno di colori nel soffio che sostiene: pensieri. Né mi lascia cadere.
Non credo rientreremo neppure dove la mancanza esiste, che per farlo ci dovremmo ritrovare mentre siamo dispersi al limite di un tempo che sconvolge chi lo pensa e chi ignora.
Non credo in un soccorso, che l’evidenza sbriciola le facce che il mistero sommerge rendendo più spiegabile l’assurdo volto ora per ora a rinnegare verità presunte, come tu ben sai.
Ti spero in un senso di nessuno.



(Immagine: Magritte)

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