Aria

(Mondrian)


C’era la morte grande e c’era il sole
sull’ultimo gradino della torre
dove la notte si confonde e Dio
sospira
con l’ultimo bambino della sera.
Si diffondeva con la prima stella
quando dilata il caos
e la città si stende
tra le nuvole in basso
dove sembrava
che mi pensasse il tempo.
C’era qualcosa pareva dire
lasciami gravitare sulla terra
e le sue voci tra le sparizioni
e l’acqua che non ha la stessa forma
a seconda del vento
e il tempo che mi chiede di sapere
quello che è stato ieri e quando è oggi
mentre conto le madri
che lascio andare ad ogni primavera
con il sudore d’ogni nuovo giorno.
Io mi guardavo intorno
e mi sfiorava 
l’aria.

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