Riflessione di una mattina qualsiasi

Riflessione di una mattina qualsiasi

La musica atonale ricerca un’altra forma di armonia. Essa non chiude il cerchio: sfuma. E ti presenta l’indeterminato.

Nell’indeterminato c’è il tuo niente. Che si sostanzia e pone una presenza che non c’è.

Una diluizione d’incertezza che ti spinge a cercare. Ascolti e ti domandi: dove? Mi trovo, ovviamente, e non sai dire.

Tuttavia ti interpelli dentro la forma di un linguaggio astruso che sembra non fluire verso aspettative secondo te possibili. Invece ti presenta l’impossibile; e pause; e silenzi; e soluzioni in apparenza inutili per un linguaggio ormai solo scontato. Dunque ti insegna: a ri-parlare.

Forse solo Webern, rifacendosi a Bach, sembra un’offerta stabile. Non è così. Webern ti sopravanza retrocedendo: cambia il tempo. Come Bach, spinge verso le stelle, ma è una galassia ingota: la luce devi mettercela tu. La luce è ascolto, domanda, comprensione.

Ci salveremo oggi?


7 responses to “Riflessione di una mattina qualsiasi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: