La scorta

 

Il così detto ministro dell’interno sta pensando di togliere la scorta a Saviano. Non sapevo che un ministro – o così detto – avesse il potere di disporre un omicidio per interposta mano, ma certamente ha bisogno di risparmiare per la sua tassa magra per nutrire i suoi elettori di cadaveri in terra, in mare e chissà dove, come non mancheremo di osservare.


Trump

Quello che ha fatto Trump lo facevano i nazisti nei campi di concentramento. Con il suo comportamento riguardo madri e bambini – ma anche molti altri – costui si è espulso dalla società umana, ma non mi basta per il semplice fatto che non se ne rende conto e, anche se tenta di “rimediare” lo fa soltanto per calcolo politico.  Un inqualificabile del genere va espulso da tutti noi dalla società umana e, aggiungo, non ha neppure diritto di asilo.


pensiero

 

 

Se questo è il migliore dei mondi possibili, avrei bisogno di parlare con un’Impossibilità che si fa chiamare Dio.


Di frattempo in frattempo

Ora quel tuo profumo non è chiaro
quando s’alzava il vento
ma non è di questo che volevo parlarti
quando la mia pigrizia si lascia trasportare-
Neppure il tuo profilo – troppe lune lungo una sera e un’altra.
e davvero non si riusciva a intravedere
un’altra linea da lasciare in giro
quando l’estate insiste ed ogni notte
stordisce
con quegli odori intensi, il rumore dei pini
i suoni accatastati lungo il sonno e dio che dorme
e l’altra notte mi sembrava questo
vecchio istante
vecchio come la terra che contiene
gli istanti tutti
e l’onda
di frattempo in frattempo.

 


quando c’era il silenzio

 

Quando c’era il silenzio
eravamo soliti scambiare
un bisbiglio profondo
che mi sembrava come una collina
che risuona la notte
dove intuivo forme
lente come le stelle
quando la terra non conosce il tempo
e i ruderi
durano quasi un’eternità.


Dove passano i giorni

 

Ora quest’uomo è sceso per la strada
ma non c’era bisogno di sollievo.
Distante l’orizzonte più vicino
aria di sole stava in mezzo ai campi
mentre tutto aspettava e qualche corvo
saliva e discendeva gli steccati
spighe
come funi di vento
mentre la luce frastagliava il mondo
frastagliava la luce fino al mondo
a terra con i fiori.
Mi chiedevi se mi fossi ricordato
dove passano i giorni
di salutare le pareti bianche, il letto, il tuo cuscino
le memorie rinchiuse nelle cose, le foto, le tue rughe, il passo lento
di cui certo non avresti più bisogno
e le calligrafie dei tempi vecchi
quando tutto tremava con la mano, mi tremava la mano e le carezze
quando la notte
invano.
La terra poi girava mezza luna quando una faccia del pianeta dorme
e l’altra
mostra un volto accaldato
che detergeva il tempo fino a sera, la sera dopo e un’altra,
fino a sera.
C’era aria di soli trascurati, di memorie isolate
molti significati andati a male
quando restano i fatti
c’era aria di tempi accumulati di cui mancava ogni trascrizione
distante il suo lontano, la mia mano.
Gli sembrò di scivolare dal pianeta
ma non c’era una voce.


leader patologico e patologia della massa

 

“Ciò che muove la società verso la salute è la salute stessa di individui creativi nell’ambito della religione, della filosofia, dell’arte e delle scienze che si occupano dell’uomo (sociologia, politica, storia, psicologia). Questi leader sono in contatto empatico con la malattia del Sé di gruppo e, attraverso le loro opere e il loro pensiero, mobilitano i bisogni narcisistici non soddisfatti e indicano la via verso un cambiamento vitale. Ne consegue che durante i periodi di crisi o di identificazione regressiva del Sé di gruppo con capi patologici, c’è una mancanza di creatività nella religione, nella filosofia, nell’arte e nelle scienze dell’uomo. L’assenza di una creativa arte sperimentale durante questi periodi è un fenomeno sorprendente. La creatività è soffocata in tutti i campi. Non c’è nessuno che sia in contatto empatico con il Sé di gruppo disturbato. Ciò spinge a un progressivo peggioramento della condizione del Sé di gruppo (corrispondente nella psicologia individuale alla minaccia di disintegrazione costituita da una psicosi in fase iniziale) e porta a soluzioni patologiche ad hoc”. H. (Kohut, “Potere, coraggio e narcisismo” Astrolabio, Roma,1978, pp. 102-103)”

Adesso pensiamo agli ultimi 30/35 anni (ma si potrebbe risalire a molto prima) fino a oggi, ovviamente compreso. Se vi va, allargate l”occhio anche fuori dall’Italia e perché no, dall’Europa. Quindi, cercate un altro pianeta (ovviamente dopo opportune indagini preliminari sui leader del posto).

Nota. Lo studio di Kohut da cui è tratto il brano si riferisce a una sua indagine sulla nascita del nazifascismo.
In termini meno tecnici, si potrebbe dire con Sciascia che quando gli imbecilli si alleano con i furbi bisogna stare attenti:: il fascismo è alle porte.


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