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Non volano la sera

C”era gelo.
Qualcosa soggiornava e il sottobosco
tace
come tutte le foglie.
Dunque mancava vento.
Quanto saremmo nati?
Quando saremo morti, non si pone il problema.
Più tardi.
Solitamente sfugge ogni pensiero
ma non ho un talismano.
Sembrava si attendesse: sempre attesa.
Probabilmente sonno.
Mi venivano immagini di sabbia;
un deserto, forse di Galilea.
Giuseppe? E la difficoltà d’essere padre.
Non governavo bene la mia mano: come a scacciare mosche.
Non volano la sera.
Maria? – pensavo – l’impossibilità d’essere madre.
Non so perché lo dico; forse sento
che qualcosa è finita.
Un’epoca? Passano tutte.
Lasciarsi è una forma inevitabile.
(Ho nostalgia di me).
Oltre nella notte:
so di non mancarti.


io non ti dico niente

de pisis 10

Io non ti dico niente
tu continua
a spingere la strada verso est
ad impedire ai cigni di migrare
radunare i richiami delle rondini
le pianure dell’Asia sul tuo seno
i laghi tra le cosce
quando la notte è umida e i passaggi
si indovinano ad eco
io non dico
di avvilupparti ai miei diversi intenti
e fermare la sorte
se solo si vestisse da fanciulla
ed offrisse un amplesso
che nessuno potrebbe ricordare
né della vita fare questa stanza
che ogni giorno qualche forma cade
e gli occhiali
li tengo nella mano
e a volte
qualche sera
mi viene un sonno senza somiglianza
e la notte mi copre.


ending

P-KLEE-FUNAMBOLO-PART-1923

 

mi seguo se ti seguo
senza specchio
ed infiniti altri avvenimenti
in un attimo solo
a volte addio.


autoritratto 2

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jamie heiden

io sono un realismo sezionato
da spazi d’infinito
e mi dissanguo
nello scontato inutile
che perseguo da secoli
né giungere
perché una conclusione non è data
e la vita m’insegue per capire


piccola alternativa fuori mondo

 
 
fino a quando mi sfogli
e con la mano sento le parole
nell’umido dei giorni
tu distesa
chi potrebbe mai dire se nel palmo
rimane l’universo
o la città
dove qualcosa scorre come un fiume
io mi bagnavo nel battesimale
dei tuoi occhi segnati
e la corrente
che trascina via
un’orda di richiami
nelle ore che sanno di finire
– ah se potessi scuotermi –
e la terra in un’ombra infinita

 
 


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