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il volto della luna

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Argentarsi la fronte.
E sostenere a vista riduzioni
per affidarsi a tempi più discreti
dove l’età considera
le condizioni dell’inesistenza
e vastità
di stelle
abnegazioni.
Ah vita mia
non mi rimane altro che guarirti
e lasciarti svanire.


sere

image 5s

 

esposto agli anni
valico le mie sere
mentre travaso forme inaccostabili
e la fatica di lasciarle andare


sere

strappo-6 (nuvola)

 

esposto agli anni

valico le mie sere

mentre travaso forme inaccostabili

e la fatica di lasciarle andare


frammenti

(foto ed elaborazione di luciana riommi)
immagine di luciana riommi

Ad infinito

Quindi angolare
l’opposto retroverso
per completare spazi di lettura
ad infinito breve

Alla vita

Dilavante
come acqua scoscesa
a volte stretta
come una corda al collo
e tuttavia
impossibile senza.

Cenere

Matematica esposizione d’incoscienza
io soffiavo sul fuoco per contare
quante braci domani
e l’argentato
tocco d’artista
cenere.

A prospettiva aperta

Scrivimi sottovento
dove l’altro
codifica estensioni
l’insolito
l’ignoto
la mancanza.

Forme

e l’insoluto
arco nei riflessi
righe di sabbia traccia
ai miei anni vicini
e abitazioni ancora non vissute.

Distanze

mentre avresti potuto
sommergermi di te
vita
ed io
come un’assenza.

forma di tempo

Dove il sentire poggia
e l’acqua grande
come forma di tempo.

Forme

e l’insoluto
arco nei riflessi
righe di sabbia traccia
ai miei anni vicini
e abitazioni ancora non vissute.

Lineamenti

Tremolava la luna i lineamenti
dei tuoi forse diffusi
scossi da ombra lunga
rintracciare
un passaggio improvviso
nel mio deserto dentro
ogni giorno che grondo.

Madre

Risalendo il mio tempo
scendo
nell’infinito cavo del tuo stare
dove spando confini di pazienza
per definire
il tuo sorriso inerte
sulla soglia.

Sera

Controvento la sera
scivolante
e l’attimo circonda.

Anima

mi scrive di silenzio
qualche volta
la vita.


amanti

 

(Piet Mondrian)

(Piet Mondrian)


 

non si svelino
forme
restino d’acqua
né travasare
segreti
dagli armadi socchiusi
o finestre
della notte che ruota
quando la luna
riflette questo sguardo
dove vuota le mani per toccarti
domani
un amante di sera

 
 


forme

(G. Morandi, Natura morta, 1919)

(G. Morandi, Natura morta, 1919)

 
 

e l’insoluto
arco nei riflessi
righe di sabbia traccia
ai miei anni vicini
e abitazioni ancora non vissute.

 
 


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