Archivi tag: incertezza

Se mi chiedi di me

de pisis 1

Non ho voglia di te
stessa questione
avvistata negli anni
e lentamente.
Né ho voglia di pulire le tue ciglia
angelo
o ravvisare rami d’esistenza
nell’infinito
o fuori dal portone sotto casa
dove so che mi aspetti.
Qui si gela la sera senza Dio
e l’universo spreme i suoi frammenti
dall’oltre senza luce a questa casa
che spengo
per evitargli una soddisfazione.
Qualche volta ricordi
a viso lento
scendono le montagne delle nubi
approfittando
se c’è pioggia lunga
e picchiettano i vetri.
Io mi concentro sulle mie pantofole
e l’ombra del camino.
Un quadro, a volte,
per quel poco che riesco a intravedere.
Che mi conduca dove l’olio grezzo
ha spezzato il colore
e la tela non dà più chiarimenti
se mi chiedi di me.


una vita di vento

George Clausen La lettura alla luce della lampada ca. 1909 - Leeds City Museum UK

E tu

quando sarai mattina

non scrivermi la notte

nella sopportazione di sapere

un’altra solitudine più grande

 

di questa immensa enorme indifferenza

di non sapere più, di non sentire

nulla di te

se nulla.

.


certe volte un cuscino

images

Si andava come per naufragare

in attesa di un’onda.

La nebbia? Un abito stretto.

Poi si diceva altrove:

arrivederci.

E la sera ti vengono ricordi.

Sarebbe come a dire:

ancora adesso.

Quindi domani:

difficile deviare

se l’oltrepasso non concede inganni

da usare la mattina.

Certe volte un cuscino

è un albero da frutta

dove raccolgo sempre i tuoi capelli.


Alle volte gabbiani

images 1

A prima vista sembravano puntini
come quando le luci
non sanno esattamente illuminare.
D’altronde
con le stelle non è diverso.
In seguito avanzando
si poteva pensare a un po’ di neve
ma la stagione esclude
e senza vento
tutto cade a strapiombo.
Forse barlumi dentro le pupille
o riverberi
che il mare ci concede
ma il mondo dovrebbe essere a rovescio.
E mi spruzzava l’acqua come aria:
forse ali
se la stanza volasse.
Ah, cuore mio,
tutto si sperde intorno
e i lucernai stanno nelle soffitte
quando cade la notte.


respiro

15873144_1212205245537077_5827764149765573444_n

Un distico elegiaco nel mare

lascio alla tua sostanza inaspettata

e al mio distante appoggio

quando scrivo di te

e faccio onda

frammentata

da un’altra immensa

quando il mare si piega

e nulla

alla prossima forma

del tuo respiro al mio spaesamento

dove ti aspetto

e frango.


anime

r01

Comunque si accostava
come una conseguenza inevitabile.
Noi restavamo immobili
in assenza di vento
mentre la notte si aggirava in alto
con la solita faccia della luna.
Tu mi apparivi argentea
e il tuo respiro
come un vapore inedito.
All’alba: prima pioggia.
Incerto ti chiedevo:
nasceremo?
E il tuo sognare insolito:
forse una prima mossa.


senza un filo di vento

Interior-1869-Edgar-Degas

Da parte sua

l’alterno si giovava della notte

per spandersi

da un emisfero all’altro

mentre

mi domandavo come sopportare

una luna passante

e i suoi diademi sparsi

che se un problema cade sulla terra

non è come il caffè

e per quanto lo zucchero

non tutto si può bere

in questo nostro affanno

senza una stella verde nei tuoi occhi

mentre ripenso a storie di meandri

che il tempo è un’astrazione

e un tentativo

come se le farfalle della sera

si specchiassero ai vetri

non sapendo che fare

di questa notte corta

senza un filo di vento.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: