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sempre prima dell’alba

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(jamie heiden)

Ormai non dormo quasi più:
mi sveglio continuamente
sempre prima dell’alba.
La fatica di trattenere i sogni
è diventata inutile:
sfumano
come il sonno interiore
e non dipingo l’anima.
Sospetto sia una svolta
tesa verso il reale;
altre, la morte.
E tuttavia ti vedo accanto al buio
anzi ti percepisco:
sento il respiro
l’odore dei capelli
la sfumatura d’ombra
e nella brevità dei movimenti,
senza intenzione,
l’ansia del dormiveglia.
Penso che ti farò il caffé.
Questo mi tiene vivo.


il bacio di Anne Sexton

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(Picasso, 1944)

La bocca fiorisce come un taglio.
Sono stata maltrattata tutto l’anno, notti
noiose, con nient’altro che ruvidi gomiti
e delicate scatole di Kleenex che dicono piagnona
piagnona, stupida!
Fino a oggi il mio corpo era inutile.
Ora si strappa da ogni parte.
Strappa via gli indumenti della vecchia Mary, nodo
dopo nodo
ecco: ora è colpito in pieno da questi fulmini elettrici.
Zac! Una resurrezione!
Un tempo c’era una barca, tutta legnosa
e disoccupata, senza il mare sotto di lei
e bisognosa di una verniciatura. Non era altro
che un mucchio di assi. Ma tu l’hai issata, l’hai armata.
È stata prescelta.
I miei nervi si sono accesi. Li sento come
strumenti musicali. Dove c’era silenzio
tamburi e archi suonano irrimediabilmente Sei
stato tu a farlo.
Puro genio all’opera. Tesoro, il compositore è entrato
nel fuoco.
(Anne Sexton – traduzione di Cristina Gamberi)

 

Secondo me, un testo di grandissima innovazione linguistica e capacità espressiva.


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