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senza farne parola

picasso-a-lecco-incisione

(Tratta da Antologia Fermenti n. 11 “Inquiete indolenze”, Fermenti 2017, con altre 10 mie poesie)

Non c’è ancora nessuno questa sera
ed io mi chiedo cosa penseresti
di questo vuoto intenso
se il tuo sentire ancora mi parlasse
del senso
e il mio dissenso
dove spesso mi seguo
per il gusto malato di inseguirmi
ma non c’è ancora nessuno
ed ignoro
se mi verrai a trovare con gli amici
o resterà la solita mancanza
o magari sarò io
a mancarmi
come è molto probabile
dato che non riesco mai a capire
se davvero mi manchi o se non sia
il mio sentire autistico
che in qualche modo o altrove qualche sera
mi porterà un rimpianto
o forse un soliloquio
che ti dedico spesso
senza farne parola.

 

 


verso un silenzio

ti prego di ascoltare il mio silenzio
e riunire le stelle
nel tempo decimato di una notte
dove almeno una voce
sibili
controcanti
controversi
il mio raccoglimento
e la vita che soffia nel suo vento
i tuoi abiti inquieti
e la mia lingua.


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