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Paul Celan: la sintesi del mistero

hopper finestra

DAVANTI AL TUO TARDO VOLTO,
soli_
tario procedendo tra notti
che anche me mutarono
venne a porsi qualcosa,
che già una volta fu tra noi in_
violato da pensieri.

 

“L’artista… non si contenta d’essere un animale colto, ma assume la cultura al suo principio e la fonda di nuovo… L’espressione non può essere allora la traduzione di un pensiero già chiaro, perché i pensieri chiari sono quelli che sono già stati detti in noi stessi o da altri… Prima dell’espressione non c’è nient’altro che una febbre vaga e solo l’opera fatta e compresa proverà che vi si doveva trovare qualcosa piuttosto che niente”.

(M. Merleau Ponty, “Senso e non senso”)


Strand: Dal lungo party triste da “The Late Hour”

 

images

 

Qualcuno stava dicendo
qualcosa riguardo ombre che coprono il campo, riguardo
lo scorrere dell’esistenza, di come ci si addormenti verso il mattino
ed il mattino passi.

Qualcuno stava dicendo
di come il vento muoia ma poi ritorni,
di come le conchiglie siano le bare del vento
ma il tempo continui.

Era una lunga notte
e qualcuno disse qualcosa riguardo a come la luna perdeva il suo
bianco
sul freddo campo, come non ci fosse nulla davanti a noi
oltre le solite cose.

Qualcuno menzionò
una citta in cui era stata prima della guerra, una stanza con due
candele
contro un muro, qualcuno che danzava, qualcuno che guardava.
Cominciamo a credere
che la notte non avrebbe avuto termine.
Qualcuno stava dicendo che la musica era finita e nessuno
se n’era accorto.
Allora qualcuno disse qualcosa riguardo i pianeti, riguardo le
stelle,
di quanto fossero piccole, quanto fossero lontane.


come una donna sola

2525490744

(hopper)

Riprendo con la stesura modificata di un mio testo del 2014

 

A Luciana

Ti sarei grato se tu volessi dirmi
questa tristezza
come una donna sola
se l’incrinato viola s’addolcisse
d’ombra e distanza
o almeno
diluisse
un’assenza costante.
Ancora ti sarei se tu non fossi
altro da me diversa e unificati
mi convergessi l’anima d’altrove
dove tutto si sfoglia
ed io presunto
spargo cose d’intenso senza dire
che dire fa fatica ed il silenzio
sfugge
questo orlo di mondo
dove afferro tu triste
triste tu
la mia tristezza.


sintesi

 

 

se la rosa svanisse

se l’animale

io

ed un torpore indefinito sempre

nella monotonia della riserva

della casa dove mi racchiudo

nello specchio infinito delle stelle


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