Archivi tag: sperimentalismo

ad equlibrio instabile

1

 

ci fermiao di lato – carreggiata –
e traffico a evasione – non mi muovo –
ci fermiamo di caso
(cioè, non so neppure come ci sono arrivato qui)
e senza naso (è ovvio perché l’ho scritto)
né incrocio (questo è meno chiaro, ma non fa niente)
ad equilibrio instabile
– le mani le ho vendute a un vecchio frate
che diceva di averne bisogno per un libro –
e mi rifuto
non so bene di cosa
ma mi rifiuto!


una poesia (di J. Ashbery)

 

E lei si chiama Ut pictura poesis

Non puoi dirlo piú cosí.
Preoccupato della bellezza devi
uscire allo scoperto, in una radura,
e riposare. Certo, qualsiasi cosa strana ti succeda
è OK. Chiedere di piú non sarebbe
da te, tu che hai cosí tanti amanti,
gente che ti ammira ed è pronta
a fare cose per te, ma tu pensi
non sia giusto, che se ti conoscessero davvero…
Basta cosí con l’autoanalisi. E adesso,
su cosa mettere nella tua poesia-quadro:
i fiori sono sempre belli, specie i delphinium.
I nomi di bambini conosciuti un tempo e le loro slitte,
i razzetti vanno bene – esistono ancora?
Ci sono un sacco di altre cose con le stesse proprietà
delle sunnominate. Ora si devono
trovare alcune parole importanti e molte di basso profilo,
dal suono fiacco. Lei mi contattò
perché comprassi la sua scrivania. D’improvviso la strada fu
follia pura e clangore di strumenti giapponesi.
Prosaici testamenti vennero sparpagliati tutt’attorno. La sua testa
s’allacciò alla mia. Eravamo una biciancola. Qualcosa
andrebbe scritto su come ciò ti condizioni
quando scrivi poesia:
l’estrema austerità di una testa pressoché vuota
che si scontra con il rigoglioso fogliame Rousseau-simile del suo desiderio di [comunicare
qualcosa nelle intermittenze del respiro, anche se solo nell’interesse
d’altri e per il loro desiderio di capirti e disertarti
per altri centri di comunicazione, cosí che la comprensione
possa avere inizio, e cosí facendo essere disfatta.

John Ashbery


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: